Missione Valigia:COMPIUTA!

Ebbene si! Ce l’ho fatta! Sarà per quello che nevica!

Alcune di voi sanno che da qualche tempo ero alla ricerca delle valigie,in previsione della mia partenza per l’Inghilterra.

Ho cercato ovunque..E’ stata veramente “un’impresa” (ironia :P) Volevo delle valigie resistenti,capienti soprattutto,assolutamente con 4 ruote (immaginando il peso che potrà avere i 7 Gennaio la mia valigia -_-) e rigide.. Sono convinta che le valigie rigide si rovinino di meno e siano più resistenti (ma anche qui,ho i miei dubbi).

Premetto che sono esigente con le valigie.. Paola e Simona che mi hanno dato dei consigli oggi lo sanno:mi piace avere una sorta di “completo”,valigie simili e soprattutto visibili.Ho sempre avuto valigie “visibili”:rosa,disegnate,con colori sgargianti..odio non vedere la mia valigia quando scorre sui tappeti degli aeroporti,ho sempre il terrore che qualcuno la scambi per la sua;se invece la mia valigia è riconoscibile,salta subito all’occhio. Così sono partita alla ricerca della mia valigia “egocentrica”. (Si,sono malata,lo so :P)

La prima valigia che ho visto è stata una valigia Samsonite,la Cosmolite. E’ denominata la “Valigia più leggera e resistente mai esistita” (anche se questa frase l’ho sentita ripetere per la Roncato,per Carpisa,Segue e via dicendo)  così mi ha incuriosita..

Si,sarà anche stata la più capiente (131l) ma spendere 300€ per una sola valigia sinceramente non mi andava.

Dopo varie,varie, e varie escursioni alla ricerca della valigia perfetta (anche se la mia amica che parte con me in un’ora ha visto e comprato le due valigie spendendo circa la metà -_-) ho trovato ciò che cercavo.

Ho optato per la Roncato Uno,grigia con le bordature rosa. Visibile ma non troppo,il giusto compromesso.

Comunque cara,costa 209€ (anche se io l’ho pagata 188€ perchè avevo uno sconto), è dotata di chiusura TSA per la dogana americana,è capiente (100 l) e leggerissima (4.9 kg). Me ne sono innamorata appena l’ho vista e così l’ho presa.. 3 anni di garanzia,promette di non ammaccarsi.. Vedremo.

Per il bagaglio a mano ho avuto un po’ più di problemi.. la RyanAir,compagnia con cui volo,richiede tassativamente 55x40x20 cm anche se le misure standard ammettono anche un 20/25. Sono pochissimi i bagagli a mano di profondità 20 e sono tutti semirigidi o morbidi.

Per mantenere “il completo” mi serviva una valigia grigia o rosa. Cerca cerca e ricerca ho trovato un trolley da Segue,argentato e ho speso 50€ circa:) (anche se nella foto è fucsia).

E così finalmente è finita la mia ricerca. Non resta che  la missione riempimento!

Ringrazio Paola e Simona che mi hanno sostenuto con questa mia “ansia da bagaglio”! 🙂

A presto,

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Intervista a Chimena Palmieri

Ciao a tutti!!

Come ho preannunciato ieri sera su Facebook,è con grande onore che vi presento questo post.

Non è un solito post,questa volta non si parla di trucchi o cosmetici,ma si parla di Liga e di una persona che ho conosciuto qualche giorno fa grazie al suo libro,una persona che condivide la mia stessa passione per Luciano e con la quale ho avuto il piacere e l’onore di chiacchierare un po’.

Sto parlando di Chimena Palmieri, autrice di Sette notti con Liga.

Sette notti con Liga – Chimena Palmieri- Sonzogno Editore, 12 €

Oltre a essere una persona gentilissima e super disponibile,è naturalmente da tempo fan di Luciano e,  come si legge nell’aletta della copertina del libro,è laureata in sociologia, lavora come funzionario contabile all’Università Politecnica delle Marche e vive ad Ancona con il figlio Francesco, vicecampione del mondo di vela.

Il libro,appena uscito nelle librerie, è composto da sette racconti di fantasia con protagonisti Luciano e l’autrice. Chimena ha saputo costruire un immaginario decisamente surreale,che permette ad ogni fan di proiettarsi dentro il sogno. Come possiamo leggere su LigaChannel.com non manca in ogni storia il coraggio di pensare (e quindi di raccontare) senza censure tutto ciò che le passa per la testa nel momento in cui si trova faccia a faccia con “il suo Luciano”, tra impudico e delicato sentimento, serio e spassoso imbarazzo, dentro a situazioni tra il grottesco e il surreale.Il tutto con estrema verità, autoironia e divertimento.

Ed è proprio così: scene da batticuore che si alternano a scene in cui è inevitabile ridere,e di gusto.

Io personalmente ho adorato questo libro,la prima volta l’ho letto in due ore in una notte insonne e quando sono arrivata all’ultima pagina  ho pensato:”ma come,è già finito?”.. Ma non è stato un problema,la sera seguente ho ripreso in mano il libro e l’ho riletto,dal primo all’ultimo capitolo,provando gli stessi batticuori,le stesse emozioni e ridendo ancora.

Mi piace il modo di scrivere di Chimena,coinvolgente,quasi impulsivo.. Adoro il suo inserire le frasi delle canzoni nel bel mezzo di un discorso [e vedeste come calzano a pennello! 🙂 ]

Insomma,ho amato questo libro da pagina 11 a pagina 109. Lo riamerò sicuramente stasera,quando rileggendolo per la terza volta troverò sicuramente altri dettagli che mi ero persa nelle serate precedenti.

Quindi,è con grande onore,che vi lascio all’intervista con Chimena,ringraziandola ancora una volta per tutto!! 🙂

1-Ciao Chimena! Voglio iniziare facendoti prima di tutto i complimenti. Come ti ho detto ho letto il tuo libro tutto d’un fiato, parola dopo parola, batticuore dopo batticuore. Penso che con questo libro tu abbia rispecchiato la maggior parte di noi fans del Liga,le nostre diciamo piccole “ossessioni” o sogni nascosti in un cassetto.  Ma parlaci del tuo libro,qual’è stata l’idea che ti ha trascinato nella sua composizione e quando è nata?

L’idea è nata quando sul sito Ligachannel è apparsa la notizia che si stava raccogliendo dai fan materiale per un possibile utilizzo in un film sull’Italia, i suoi valori morali, laici. …video, o scritti, o foto, impressioni, magari legate ai concerti o comunque a Luciano, che legassero tutto questo insieme. Ci ho pensato parecchio,  e poi ho iniziato a scrivere. Volevo fargli arrivare che cosa è lui per noi, che cosa riesce a suscitare, come riesce a farci dimenticare le  giornate scure, le notti che non vogliono passare. Gli faccio leggere cosa sogniamo, come lo sogniamo. Magari ride anche lui, e quando ride lui… beh, ragazzi, già il mondo cambia faccia.

2.Avevi pianificato la stesura di un libro sul tuo idolo e i sogni a lui correlati o è successo tutto in modo inaspettato?

No, no, non doveva nemmeno essere un libro, ma un omaggio, a lui, a quello che è. Se è diventato un libro è perché come materiale per il film non andava bene, ma andava bene in sé: era materiale buono appunto per un libro. Tutto questo è venuto  in maniera del tutto inaspettata.

3.Quando hai iniziato a scrivere questi “racconti di fantasia”, immaginavi che un giorno avresti avuto un libro tutto tuo tra le mani?

Anche qui, no. Io adoro scrivere, ma pubblicare… non è così semplice. Anche qui, con un idea che tutti giudicavano buona, tutti a dire che andava bene…  non è stato affatto facile trovare qualcuno che desse fiducia ad una sconosciuta.

4. Il titolo del tuo libro,”Sette notti con Liga“, ci fa pensare sicuramente all’album Live “Sette notti in arena“. Come mai hai scelto questo titolo?

Beh, i fan lo sanno che 7 è un numero magico per Luciano. Il titolo lo riprende, e ricorda il suo mondo: le sette notti in Arena, appunto, ma anche la notte come tempo di concerti, e come tempo di sogni, ad occhi aperti o chiusi che siano. Un tempo dove tutto diventa possibile.

5.Passiamo al protagonista del libro, il Liga. Mi viene subito in mente una domanda che può sembrare un po’ banale, ma allo stesso stesso tempo (secondo me) non troppo facile: che cosa rappresenta per te?

…quanti anni ho per rispondere?

No perché è una domanda niente male. Rispondere con frasi tipo “Tutto”, “la mia vita” e via così suona molto banale, ma… in fondo non va molto lontano dalla verità.

Luciano è una figura direi quasi unica nel panorama nazionale: una persona che è come lo vedi, sia dalpunto di vista musicale che umano. Un mostro di coerenza in un mondo di gente che cambia bandiera ogni due minuti.

E’ un uomo, e ce n’è un gran bisogno…

6.Una domanda che fa lo stesso Liga nel tuo tuo libro:”Ma tu da quanto segui Luciano?” Quando è nata la passione per lui e la sua musica?

La mia passione per lui è nata dal momento stesso in cui l’ho sentito, ed era il 1990. Era “Sogni di rock’n roll”, non me la sono più dimenticata. Ma io a quel tempo ero in tutt’altre faccende affaccendata, per molti, molti anni ho dovuto guardarlo da lontano, molto lontano. Mi sto rifacendo adesso, che la vita non è che sia meno difficile, ma tutto sommato ho più spazi per me.

7.Rimaniamo su Liga ma parliamo di preferiti:

-canzone: “L’amore conta”. Adoro quella canzone, ho anche un tatuaggio a tema. Io sono una ex, per cui… la sento molto.

-frase:Questa è la mia vita, tieniteli tu i consigli. Io non l’ho capita, figurati se tu fai meglio”. Direi che sono io così, non tollero molte invasioni gratuite e non richieste. Le critiche possono pure essere ben accette, ma magari prima ci si dovrebbe assicurare che a me me ne freghi, di ascoltarle… lo so che sono scorbutica, ma ahimè, la Vergine questa è… permalosissima! ^_^

-concerto: Il Franchi nel luglio 2008 e soprattutto Parigi, Olympia, nel tour 2009. Lì ero praticamente appoggiata al palco. Meraviglioso.

-capitolo del tuo libro: eh, qua si fa ardua, ma direi che quelli che mi rispecchiano di più sono i tre meno …allegri. L’ultimo, direi, è mio. (Il giorno di dolore che uno ha,ndr)

8.Nel libro, durante le presentazioni con Luciano, non viene mai pronunciato il nome della protagonista femminile. Come mai questa scelta? È un personaggio autobiografico al 100% oppure nasce anche un po’ dalla tua fantasia?

No, di autobiografico c’è al 100% come io lo sento e lo vedo. La protagonista sono io, ma anche no, ma è sicuramente una che lo sente e lo vive come me. Il nome, lì siccome tutto era nato da racconti mandati da me, ho lasciato intendere che il nome potesse, anche qui, essere il mio… ma se non c’è è proprio perché ognuna delle fan spero che possa metterci il suo, di nome.. che se lo senta.

9-Raccontaci un po’ di te..quali sono le tue passioni? [oltre a Luciano naturalmente:)

Io adoro leggere, scrivere, andare al cinema. Viaggiare, stare con gli amici, ballare, ballare. Sono invece moooolto pigra per quanto riguarda l’attività fisica, ma prima o poi bisognerà che ricominci…

Mi piacciono gli sport in genere, ma non tanto il calcio, lo seguo istituzionalmente. Ma se vinciamo ok, se perdiamo pure. Mi piacciono molto invece il rugby, e soprattutto la vela, sport che mio figlio pratica a livello agonistico da 11 anni. Ah, adoro mio figlio, assolutamente.

Musica…un po’ tutta, non ho grandi pregiudizi, né preconcetti. Io non ho studiato musica, per cui o la musica mi emoziona, e allora mi piace, oppure no e allora con tutto il rispetto puoi essere chi ti pare ma ciao..

10-Ultima domanda: ci sarà un seguito di “Sette notti con Liga” o un altro libro ispirato a lui?

Ahahhahahaha, povero Luciano, oddio, non credo che reggerebbe un seguito a queste sette tremendissime notti! Mi piacerebbe invece continuare a scrivere, quello sì, e questo dipende molto da come andrà il libro: se andrà bene, è probabile che possa riproporre un testo ad una casa editrice… altrimenti sarà comunque stata un esperienza meravigliosa!

Io credo in Te Chimena, IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE!! 🙂

 

 

 

**************************AGGIORNAMENTO***************************************************

25.11.2010

L’altra sera mentre rileggevo “Sette notti con Liga” la mia mente malata si è detta: ”ma come, non hai chiesto nulla a Chimena riguardo le date e i titoli dei capitoli?”.

Ho rimediato subito mandando una mail a Chimena con il mio quesito ed ecco qual’è stata la sua risposta:

 

“Per  quanto riguarda i titoli, così come le date, dietro i collegamenti ci sono motivazioni a volte semplici, a volte meno.

Per esempio “barMario” è chiaro perché si chiami così mentre altri magari no… “Da zero a dieci” si intitola così perché è ambientato a Rimini, proprio come il film, e perché lì si ha a che fare con persone che fanno il bilancio di una vita.

Sopravvissuti e sopravviventi”, mi sembrava adatto per il racconto del cimitero… era un po’ come parafrasare la frase chi muore giace e chi vive si da pace! (Povera zia Veridiana!)

Anche “Il giorno di dolore”, per il pezzo ambientato all’ospedale, è abbastanza intuitivo, e così “Sulla sua strada”, che richiama il titolo della canzone anche se, in realtà, il titolo vero è Sulla mia strada. Però nel libro andavo proprio sulla sua di strada… e così mi sono presa la “licenza poetica”.

Ho intitolato “Marlon Brando è sempre lui” il capitolo iniziale della serata-tributo perché, proprio come nella canzone, lui (Liga,ndr) non ha bisogno di molto, di altro , di nulla, per valere di per sé, anche in mezzo a tanti altri, a tante altre cose… lui è sempre lui, fedele a se stesso e a se stesso basta..

Sarà un bel souvenir” mi piaceva per il pezzo all’aeroporto: partenze, viaggi, souvenir, a volte comprati proprio lì, in aeroporto, all’ultimo istante…

Per le date, anche qui. Alcune sono coerenti con il periodo dell’anno in cui si svolge il racconto (estate, inverno …) altre invece non sono coerenti con il racconto, non necessariamente. Qualche volta richiamano delle cose legate alla canzone che dà il titolo al pezzo. Nell’ultimo racconto è volutamente immaginaria: Luciano ha 100 anni quando è in ospedale, eppure non è vecchio…

Della serie, verrà quel momento, ma non deve venire mai, o il più lontano possibile…”

 

Ringrazio ancora una volta Chimena,sempre disponibile e gentilissima. Grazie di Cuore!

Fedith

Review Lush!

Ciao a tutti!!

Come sapete se avete visto una delle mie ultime haul sul tubo,qualche settimana fa sono stata da Lush per la prima volta,e vi ho promesso di parlarvi dei prodotti che ho acquistato.

Non sapendo come mi sarei travata ho comprato solamente tre prodotti:

  • Sapone Non Si Mangia;
  • Shampoo Gin Tonic;
  • Balsamo Labbra Mordimi.

Iniziamo dal sapone Non si Mangia;

Il primo giorno è stato traumatico. La prima cosa che ho pensato è stata : “oddio,ma è nauseabondo!”,ora non ne posso fare a meno!!! Dopo il primo impatto, è nato un amore folle per questo sapone. Ero abituatata al Palmolive Aroma Therapy Sensual e il profumo è totalmente diverso,quindi è stato un po’ difficile abituarsi.. Già dopo qualche giorno però ho iniziato ad apprezzare quel profumo indescrivibile [lo dice anche Lush!(È difficile descrivere il suo profumo in poche righe. Di sicuro è deliziosamente dolce e irresistibilmente attraente perché è fatto con tantissimo miele e un po’ di aloe vera, che tra l’altro servono ad addolcire e lenire la pelle)],e l’odore che lasciava sulla pelle. Penso proprio che lo ricomprerò!!

Voto: 9

Shampoo Gin Tonic

Qui invece mi sono trovata bene sin da subito. Il profumo era delizioso ed era già un punto a suo favore.. Poi quando ho visto che era veramente un toccasana per i miei capelli che si sporcano in un nano secondo,l’ho amato ancora di più!!

Unico punto a suo sfavore, è che secca un po’ i capelli..Forse succede proprio perchè riequilibra i capelli grassi,ma di certo non è il massimo cambiare da grasso a paglia. Il tutto si risolve con una noce di balsamo (almeno per me),quindi, NO PROBLEM!

Voto: 9.5

Balsamo labbra Mordimi

E’ quello che mi è piaciuto di meno. Idrata le labbra si,ma con il tempo il sapore di cacao e arancia è un po’ nauseante.

Voto: 6

 

E voi? Avete già provato i prodotti Lush? Cosa ne pensate?

A presto!

Sette notti con Liga <3

Ho appena pubblicato queste parole sul mio profilo personale.. E’ tutta la notte che le avevo in mente,a così ho deciso di trascriverle.. Da pensieri a “realtà”..

Ho letto un libro stanotte..

Un libro che avrei potuto scrivere io,tanto condividevo con l’autrice ciò che ha scritto.

Non riuscivo a smettere,non riuscivo a prendere sonno..L’ho letto tutto d’un fiato,sorridendo ad ogni singolo  *viaggio*,sentendolo un po’ mio..quei sorrisi emozionati,se così si possono definire,di quelli che ti mandano il batticuore..

Si,il *viaggio*..una delle arti che preferisco,quella che non ti pone limiti,che ti porta lì dove vorresti essere e a volte anche oltre..

In fondo che male c’è a sognare “un po’ ” ?

“..e lei nemmeno un incrocio di sguardi,niente, e alòra ditelo subito che la facciamo finita!! Ma poi non la faceva finita mai,e ricominciava ad inseguirlo e a sognare,non fosse altro che finchè sognava era viva,perchè,proprio come anche lui diceva,e se lo diceva lui non c’erano nè cristi nè santi nè madonne,quando smetti di sognare inizi un po’ a morire..”

Ebbene si,questa notte ho divorato in due ore il libro Sette notti con Liga di Chimena Palmieri.

E’ stato così bello scoprire il libro piano piano,viaggiare insieme alle parole di Chimena,e poi fermarsi lì,sospesi, e continuare a modo mio il viaggio che lei aveva iniziato a scrivere..

Forse lo sapete,i viaggi mentali sono una delle arti che adoro maggiormente..la considero proprio un’arte,come ho detto poco più su,che non pone limiti e che ti porta dove vorresti essere.

Non posso descrivere questo libro,non posso proprio.. BISOGNA LEGGERLO.

Per quanto vi possa dire che è EMOZIONANTE, da BATTICUORE, bisogna leggerlo per capire veramente cosa dico.

Quindi,se amate il Liga,se vi piacciono i libri emozionanti,quelli che ti portano veramente in un altro mondo (almeno per me) leggetelo..

Su LigaChannel trovate un’anteprima del libro,proprio per gustarvi una piccola parte..

Io vi lascio alcune delle frasi più belle,solo alcune,perchè trascrivere tutto il libro risulterebbe impossibile. Le trovate dopo la foto del Liga 🙂 [Così siete avvisati,chi non vuole leggerle può fermarsi qui 🙂 ]

Da Sette notti con Liga di Chimena Palmieri

 

Ah, la sua voce, che arrivava dritta dritta dalle orecchie all’anima e in mille altri posti che nemmeno il suo cervello conosceva..

E di colpo lei si chiede se non sia uno di quei sogni assurdi che fa ogni tanto,quelli in cui non capisci se stai sognando o se sei sveglio o se sogni di essere sveglio o se sogni di star sognando e insomma che preghi che suonino le campane per far finire tutta la confusione che senti in testa. Solo che stavolta lei sta pregando di non svegliarsi, di non svegliarsi mai più.

[da Sopravvissuti e Sopravviventi]

 

Potrei aspettarti qui appoggiata tutta la vita,conosci altro di meglio da fare?

[da Bar Mario]

 

Ma cos’è questo rumore che sento? No, niente, è il cuore.

[da Sulla sua strada]

 

..ma come spiegare che non basta,non bastava mai,quasi come una malattia autoimmune,come una cura omeopatica,che per curarla,la malattia, non puoi fare altro che iniettarti piccole dosi della malattia stessa,e aspettare che il fisico reagisca.

Lei che ha il suo sogno a un metro e che vuole solo allungare un mano per stringerlo,un momento appena e non farlo sfuggire via di nuovo!

Quando il tuo sogno più grande diventa realtà non è vero che salti e balli dalla gioia,anzi,si,dentro si,dentro stai ballando dalla gioia ma fuori sei catatonica,talmente catatonica che lui la vede muta che muta non è stata mai sino a quel momento..

[da Sarà un bel souvenir]

 

Gli Alleati #3

Ciao ragazze!

Nuovo articolo della rubrica Gli Alleati!
Questa sera vi voglio parlare di due prodotti che adoro: un lipgloss e un ombretto.

Molto spesso i miei makeup puntano tutto sugli occhi e preferisco le labbra nude,e anche questa coppia di prodotti non abbandona questa “linea”.

Sto parlando dell’ombretto n.173 Grigio Acciaio di Kiko e del Plushglass di MAC in Ample Pink.

 

 

Adoro il contrasto tra gli occhi scuri e le labbra nude o rosate e con questi due prodotti (ovviamente non da soli )riesco a realizzare un look semplice e veloce. 🙂

Solitamente sfumo bene il grigio acciaio su tutta la palpebra mobile e poi applico l’immancabile eye-liner,il kajal nella rima interna e il mascara. Sul viso solitamente oltre al fondotinta applico un Blush pescato,magari shimmer come il Paradise della Smashbox.

Il risultato finale è un incarnato uniforme e leggero,labbra delicate e occhi in risalto 🙂

Voi cosa ne pensate? Vi sembra un’accoppiata vincente?

A presto,

UD <3 NYC – Book of Shadows vol. III

Buongiorno Fanciulle!!

Visto che mi sono piombati in casa gli idraulici con tanto di trapano,martello e il classico “bon ton” del mestiere (nulla contro gli idraulici,per carità!!) e quindi non posso registrare i video che speravo,mi dedico a qualche articolo-review.

Chi ha visto l’ultima haul sul tubo,sa che uno dei miei ultimi acquisti è stata la palette Book of Shadows vol. III di Urban Decay, per intenderci la palette con tema New York.. Non mi aspettavo di trovarla lì,e non ho proprio potuto resistere!!

Particolarissimo l’interno della palette: New York è rappresentata in 3D attraverso degli adorabili PopUp che si animano all’apertura,con tanto di grattacieli illuminati!! 🙂

La palette è composta da 16 colori,una mini-size di Primer Potion e due matite occhi,la classica nera e una viola.

Ecco il dettaglio dei colori.

  • PERVERSION: Nero opaco
  • UZI: Bianco con riflessi argento
  • LOADED: Verde “foresta”
  • KUSH:Verde luminoso
  • MIDNIGHT COWBOYS RIDES AGAIN: Beige Dorato
  • LAST CALL: Prugna
  • ROCKSTAR: Melanzana
  • MONEY: Grigio/Verde
  • HAIGHT:Blu/Verde
  • MAUI WOWIE: Oro con glitter argento
  • SMOG: Bronzo ramato
  • BORDELLO: Rosa antico con riflessi oro
  • RADIUM: Blu Metallico
  • SNATCH: Rosa pescato
  • SUSPECT:oro tendente al senape
  • PSYCHEDELIC SISTER: Viola Ametista

I colori sono quasi tutti shimmer o metallizzati tranne il nero che è completamente opaco.

E’ stato molto difficile classificare i colori,sono molto particolari e difficili da descrivere. Per questo, ho “chiesto aiuto” a  uno dei miei blog preferiti:Lipglossing.

Ho provato diverse volte questa palette negli ultimi giorni e sono molto soddisfatta:i colori sono scriventi,e se si abbinano al Primer Potion sono infallibili,lunga durata e minime imperfezioni con il passare delle ore.

La gamma di colori offerta,permette sicuramente di realizzare i makeup più disparati, dai neutri (ad esempio con il Midnight Cowboys Rides Again e lo Smog),ai miei adorati smokey eyes (con Perversion e Uzi) passando per i look più colorati e stravaganti.

Adoro i colori proposti,ma i miei  preferiti sono Loaded,Money e Psychedelic Sister. 🙂

Libero spazio alla creazione!! 🙂

A presto,

We Love Beauty Bloggers

Ho letto questo post sul blog di Veronica e ho pensato di condividerlo con voi!! 🙂

Questo post, ispirato da BUBBLEGARM, è stato scritto da Marguerite

“Io voglio appoggiare e sostenere il lavoro delle Beauty Bloggers che con onestà e trasparenza mettono al servizio del consumatore un’opinione sincera riguardo i prodotti acquistati.

Le leggi del consumismo sono le stesse di sempre, continuiamo a essere bombardati dai mass-media e da immagini attraenti quanto potenzialmente fittizie. Il compito di una blogger è quello di dare una direzione diversa affinché le scelte abbiano almeno quel pizzico di autonomia necessaria per dirci consumatori consapevoli e razionali. E sempre più spesso diventiamo capaci di operare un ragionamento ponderato sulla reale utilità di quello che stiamo comprando, o di valutare con calma le diverse alternative, magari prendendo in considerazione anche quelle meno pubblicizzate. Il consumatore è alla ricerca di un mondo nel quale riconoscersi, provare un senso di appartenenza a un gruppo che rivolge la propria attenzione a un particolare prodotto. Ed è attraverso questo meccanismo per cui molte aziende stanno finalmente imparando a dare la giusta attenzione al loro pubblico.

La maggior parte delle Beauty Bloggers non sono professioniste del settore, ma sono mosse da un interesse comune per scambiare opinioni e pareri. Non sono pagate per farlo, salvo comunicazione, e questo incrementa il rapporto di fiducia tra il lettore e l’autrice perché la sua opinione non è diretta all’acquisto del prodotto. In generale qualsiasi opinione nasce dalla voglia di confrontarsi e muoversi in una direzione perché il compratore sia finalmente consapevole circa il valore di un prodotto”

Se anche tu vuoi sostenere quest’iniziativa,

puoi aggiungere l’immagine del francobollo nella tua sidebar.

MAC – A Tartan Tale & Info Ordini

 

Ciao a tutte ragazze!!

Come molte di voi sapranno,qualche giorno fa è uscita la nuova collezione MAC “A Tartan Tale” e oggi è arrivato il pacco con le cose che avevo ordinato!

Ecco il contenuto:

  • Pigmento Moonlight Night (€ 22.oo)
  • Pigmento The Family Crest (€ 22.oo)
  • Pigmento Later (€ 22.oo)
  • Set di Pennelli A Lady & her Tricks  (€ 60.00)
  • Samples: Teal,Grape,Deep Blue Green,Copper Sparkle

Sono stata molto indecisa se acquistare  o no il set di pennelli; ho letto diverse opinioni,chi li adora,chi li odia profondamente,chi non li sconsiglia perchè sono dei buoni pennelli in generale , ma ovviamente tra loro e quelli normali c’è una differenza significativa. (via: Mac Cosmetic Italia Blog)

Alla fine li ho presi: sapevo che se non li avessi ordinati me ne sarei pentita,e quindi ho deciso di rischiare..

A primo impatto non sembrano male,sono abbastanza morbidi..ma non mi pronuncio,voglio prima provarli per un po’ 🙂

I pigmenti hanno dei colori adorabili.. sono tutti e tre scuri ma hanno dei microglitter di colori differenti: viola/blu (Later), Bronzo/oro (The Family Crest) e verde (Moonlight Night).

Inizialmente avevo ordinato solo i primi due,ma alla fine mi sono fatta tentare anche dal Moonlight Night. 🙂

Ho chiesto di avere dei Samples al momento dell’ordine e mi hanno mandato i colori che avevo chiesto.. Direi che ho un bel po’ di nuovi makeup da sperimentare!

A proposito dell’ordine,come sapete ci sono diverse modalità per effettuarlo.

O si è fortunate e si ha un MAC store o un MAC corner nella propria città,altrimenti si può fare un ordine telefonico specificando i prodotti che si desiderano  chiamando uno dei seguenti Store:

  • Bologna – MAC Store tel. 051.225317
  • Milano – MAC PRO Store tel. 02.86995506
  • Milano – MAC Store tel. 02.89096591
  • Roma – MAC PRO Store tel. 06.6792165
  • Io ho voluto provare una “nuova via” che non molte hanno sperimentato: l‘ordine via mail.

    Prima di effettuare l’ordine ho mandato una mail per essere sicura che accettassero le prenotazioni anche in questa modalità e in brevissimo tempo Barbara di Via dei Fiori Chiari mi ha risposto dicendo che potevo mandare l’ordine e che loro mi avrebbero contattata quando la collezione fosse stata disponibile.

    Così ho fatto,ma non ho ricevuto risposta alla mail-ordine. Mi sono un po’ preoccupata subito,ma ho voluto “rischiare” fino alla fine per vedere se anche l’ordine via mail era affidabile.

    Infatti così è stato,martedi sera mi ha chiamato la stessa Barbara per confermare l’ordine e oggi mi è arrivato il pacco!

    Quindi,ricapitolando,ecco come fare per trovare i prodotti MAC:

    -direttamente allo store (trovate la lista completa QUI);

    -tramite ordine telefonico (vedi sopra);

    -tramite mail all’indirizzo macmilano@it.maccosmetics.com.

    Spero che questo post possa esservi utile per ordini futuri! 🙂

    Se avete fatto anche voi acquisti della Tartan Tale e volete condividerli con noi,lasciate un post o commento qui sotto!!! 🙂

    A presto,

    “New York Inspired Contest” by MgMagazine

    Ciao a tutti!
    Da poche ore è terminato il mio concorso sulla FanPage,ma ve ne segnalo un altro favoloso che avrà inizio il 6 Novembre su MgMagazine in collaborazione con NeveCosmetics!

    Dovrete realizzare un make-up ispirato alla fantastica città di New York. Ognuna di voi potrà interpretare la “The Big Apple” come preferisce. Potrete rappresentare il suo lato urbano, quello culturale e magari metaforico. Le mille sfaccettature di New York sono a vostra disposizione per realizzare un make-up di impatto e vincere!

    Per presentare il vostro lavoro dovrete registrare un video e caricarlo sul vostro canale youtube. Per segnalare la vostra partecipazione dovrete contattare la nostra redazione ed inserire tutti i dati richiesti.

    Per leggere il regolamento completo clicca qui!

    Partecipate in tante e spargete la voce!

    Per le vincitrici del concorso “Ognuno all’arte sua” spero di riuscire ad annunciarvele in settimana! Abbiate pietà,siete state tutte bravissime e mi aspetta un compito difficilissimo!! Grazie a tutte!! 🙂

    A presto,

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